martedì 2 aprile 2013

Tre libri, tre


Gli ultimi tre libri che ho letto.
Manuali di sopravvivenza quotidiana, utili guide per immaginare il futuro.
Da leggere e rileggere.

domenica 10 febbraio 2013

Noi ci saremo, naturalmente #avitatour

Vini di Vignaioli è la storica manifestazione di vini naturali che da 12 anni si svolge a Fornovo di Taro organizzata da Christine Cogèz.

Da quest'anno Vini di Vignaioli è itinerante e Domenica 3 e Lunedì 4 Marzo approda a Roma all'ex Mattatoio Testaccio presso la Città dell'Altra Economia.

Naturale, vero, sincero, biologico, biodinamico, appassionato, autentico, semplice, ricco, umano. Questi i dieci aggettivi che gli organizzatori della fiera amano usare per definire il vino che si incontra a Vini di Vignaioli.

Oltre cinquanta i produttori (qui la lista) che “racconteranno” la ricchezza della diversità attraverso i loro vini, frutto di tanta passione, di un’agricoltura biologica/biodinamica, di lieviti naturali e fermentazioni spontanee.

Lunedi 4 Marzo 2013 - h. 9-12 da non perdere poi la Tavola Rotonda aperta a tutti
“Legislazione vitivinicola, agricoltura contadina ed associazioni di produttori"(qui gli interventi previsti)

Noi ci saremo, naturalmente

mercoledì 23 gennaio 2013

Potatura in corso


State attenti bambini, occhio alle forbici, occhio agli zuccherini.... 

La vigna è quella del Fego. (qui su google map).

Dal Gaglioppo di questa vigna produciamo il Rosato (a breve il 2012) e il Rosso Classico F36 p27  sigla che sta ad indicare Foglio e particella catastale (qui la scheda del vino)


 Insomma stiamo lavorando (anche per voi) e qui c'è la prova fotografica.



Colonna sonora CCCP - Militanz

domenica 6 gennaio 2013

Da qui

Era l'autunno del 1975  quando Mario Soldati passò da Cirò per il suo terzo viaggio alla ricerca di vini genuini.
In tasca un taccuino con la lista, scritta in rosso, delle 15 "ditte da non visitare".

Dagli appunti presi in quei viaggi venne fuori Vino al Vino, singolare diario che ci restituisce una nitida fotografia del vino italiano di quarant'anni fa.

Questo un estratto delle pagine dedicate al Cirò:


Io parto da qui
Francesco De Franco

mercoledì 2 gennaio 2013

L'orizzonte

Già prima non riuscivo a pubblicare post con regolarità,  l'arrivo di Andrea, poi,  è stato il colpo decisivo.

8 (otto!!) mesi senza scrivere una sola riga. Eppure di cose ne son successe e da dire ci sarebbe.

Oggi mi limito a pubblicare questa foto di qualche giorno fa.

Lì in riva al mare a chiederci: ma come si fa a fare un primo piano all'orizzonte?
Buon 2013!!

Francesco

venerdì 27 aprile 2012

Enodissidenze a Torino

La naturalità delle produzioni non è il punto distintivo, la consideriamo un prerequisito da dare per scontato.
I contadini di Enodissidenze sono anzitutto etici e, ognuno a suo modo, sovversivi.

In questa breve presentazione c'è l'essenza di questo evento che si terrà a Torino sabato 5 e domenica 6 Maggio alle Officine Corsare.

Sarà una grande festa del Vino e dei Vignaioli!! Altre info a questo link
 


Ed ecco l'elenco completo dei partecipanti.

I VIGNAIOLI
Giovanni Canonica - Barolo (CN)
Giuseppe Rinaldi - Barolo (CN)
Cappellano - Serralunga d'Alba (CN)
Serafino (Teobaldo) Rivella - Barbaresco (CN)
Ezio Cerruti - Castiglione Tinella (CN)
Carussin - San Marzano Oliveto (AT)
Cascina Tavijn - Scurzolengo (AT)
Lo Spaventapasseri - Mombaruzzo (AT)
Iuli - Montaldo di Cerrina (AL)
Valli Unite - Costa Vescovato (AL)
Andrea Tirelli - Costa Vescovato (AL)
Cascina degli ulivi - Novi Ligure (AL)
Odilio e Mattia Antoniotti - Sostegno (BI)
Cantine del Castello Conti - Maggiora (NO)
Clarea Vini - Chiomonte (TO)
Coop La Vigna - Montecalvo Versiggia (PV)
Podere Il Santo - Rivanazzano (PV)
Ca' del vént - Campiani di Cellatica (BS)
Cascina Belmonte - Muscoline (BS)
Az. agr. Gatti Lorenzo - Ponte di Piave (TV)
Monte dall'ora - San Pietro in Cariano (VR)
Lorenzo e Cristoforo Aldrighetti - Marano in Valpolicella (VR)
Cinque campi - Puianello di Quattro Castella (RE)
Denny Bini - Coviolo (RE)
Cardinali - (PC)
Massa Vecchia - Massa Marittima (GR)
I Botri di Ghiaccioforte - Scanzano (GR)
Il Cerchio - Capalbio (GR)
Podere Le Boncie - Castelnuovo Berardenga (SI)
Colleoni - Podere Sante Marie - Montalcino (SI)
Stefano Amerighi - Cortona (AR)
Fattoria Cerreto Libri - Pontassieve (FI)
Marco Merli - Casa del Diavolo (PG)
Emanuele Rasicci - Controguerra (TE)
Marca di San Michele - Cupramontana (AN)
Fiorano - Cossignano (AP)
Grifalco della Lucania - Venosa (PZ)
'A Vita - Cirò (KR)
L'Acino - San Marco Argentano (CS)
Presa - San Gregorio (CT)
Burja -  Vipava (Slovenija)
Klinec - Medana (Slovenija)
C&G Vergé - Macon (Bourgogne, France)
ALTRI CONTADINI/ARTIGIANI
Casa dei tajarin di Mauro Musso - Alba (CN) LA pasta artigianale
San Giovanni Vecchio - Moncestino (AL) macelleria e salumi
Piccolo forno Marziali - Saludecio (RN) fata roba!
Orto Pian del Bosco - Fossano (CN) ortofrutta
Danilo Basili - Orvieto (TN) olio/altri
Costa Digiano - Cingoli (MC) olio
Cucina-To - Torino gastronomia
Birrificio Baladin - Piozzo (CN) birra
Tano Malannino - Caltagirone (PA) ortofrutta
Corrado Iacono - Noto (SR) olio
Pianpicollo - Levice (CN) miele
Su Nuraghe - Ponte Pattoli (PG) formaggio e salumi
La Bucolica - Fivizzano (MS) piadine di castagna

info: http://www.officinecorsare.org/index.php/archivio-news/228-enodissidenze-il-primo-critical-wine-piemontese

giovedì 5 aprile 2012

Il ciclo della vita

 
Pietre colorate,
racconta il lavoro, racconta gli uomini.
Un giornale per sapere e per immaginare.
Per assaporare, non cercando significati.
L'unico significato è nel vino.



Così si presenta Pietre Colorate.  Il trimestrale che viene consegnato puntualmente all'arrivo delle stagioni. 

Due mesi fa Francesco Orini, fotografo di Pietre Colorate, mi chiese di scrivere l'editoriale per il numero 10, La Primavera.
Quello che segue è il risultato.


p.s.: Pietre Colorate si riceve per abbonamento. Solo 30 €
A questo link tutti i riferimenti www.pietrecolorate.com

Il ciclo della vita
Francesco Maria De Franco, 'A Vita

È sera, un grande fuoco è acceso nello slargo della ruga, il rione.
Nonostante le giornate assolate è ancora fresco. Gli uomini più esperti hanno costruito a regola d'arte la catasta che arde intensamente, intorno si riuniscono le famiglie della ruga. Si parla, si suona e qualcuno balla. Bambini frenetici corrono e urlano di felicità, una donna passa offrendo dolci e mucceddati, il pane a pasta dolce tipico della ricorrenza.
La raccolta di legna e sarmenti ha coinvolto, nei giorni precedenti, adulti e bambini accrescendo l'attesa per la notte del 18 Marzo.
È la notte di San Giuseppe, la notte dei focareddi, notte di festa.

Così arrivava la primavera della mia infanzia, decine di fuochi sparsi nel paese, uno ogni rione, a gareggiare tra loro per il fuoco più bello, più grande. Un evento simbolico, una tradizione diffusa in molte comunità contadine di tutta Italia. Si brucia il legno vecchio e si propizia una nuova nascita, un buon risveglio.

In vigna l'arrivo della primavera è un inno alla vita, ce lo dice il pianto della vite, il gonfiarsi delle gemme, il germogliamento, la crescita dei tralci e la fioritura. In questa stagione si sviluppa il frutto dell'annata e già si forma il fiore dell'anno successivo. Tutto il ciclo vegetativo avviene in primavera lasciando all'estate il compito della maturazione.

Dopo il riposo invernale la primavera comunica, in modo chiaro e inequivocabile, che la natura è ciclicità.
I calendari delle culture contadine celebravano questi momenti di passaggio, riconoscevano un limite alle capacità umane e il prevalere degli eventi e dei cicli naturali sulle attività quotidiane. Notte/giorno, fasi lunari, stagioni, crescita/maturazione/riproduzione/riposo, in questo susseguirsi continuo non esiste un prima e un dopo, ma solo un presente pieno di vita.

In natura, dunque, non esiste il tempo, né tantomeno il tempo lineare, concetto immaginato dagli uomini come una freccia lanciata verso l'infinito, un procedere frazionato e ordinato di azioni utile a pianificare e dominare l'agire degli uomini e funzionale all'idea della crescita illimitata. Nella nostra contemporaneità l'uomo ha creduto e crede che con l'ausilio della tecnica sia possibile realizzare tutto, dovunque.

Penso sia necessario fare un passo indietro e provare a riascoltare la primavera.
Vivere intensamente il presente, entrare nel flusso ciclico della natura e cercare di risuonare con essa per riacquisire la sensibilità che la cultura contadina aveva sviluppato in secoli di umile osservazione.

Dimenticare il nostro tempo e riconoscere alla natura un ordine superiore alla vanità umana del fare senza limite.

Pubblicato anche su www.pietrecolorate.com/editoriale10.php